Un mondo “smoke free”

All’interno del dibattito globale sulla diffusione della cultura antifumo e in vista dell’obiettivo finale di un mondo smoke free, che vede contrapposta da un lato la necessità di contrastare i danni alla salute derivanti dall’utilizzo delle sigarette convenzionali e dall’altro la possibilità offerte in tal senso dai prodotti elettronici a rilascio di nicotina, il CoEHARCentro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla riduzione del danno da fumo dell’Università di Catania - negli ultimi anni ha confermato il suo primato scientifico nel panorama accademico internazionale con più di 130 pubblicazioni in soli 5 anni. Il centro di ricerca dell’ateneo catanese è riuscito infatti a dominare la rassegna stampa internazionale e ad entrare a pieno titolo nella pianificazione delle politiche di sanità pubblica dei governi di numerosi stati. 

Recentemente abbiamo presentato al convegno annuale della Society For Research On Nicotine and Tobacco i dati di un piccolo studio pilota su una popolazione di adulti fumatori con più di 65 anni, ed è emerso che circa il 30% non ha mai provato a smettere. Si tratta di persone escluse dalla ricerca biomedica e dalle attuali campagne di prevenzione che si focalizzano soprattutto sulle giovani generazioni.

La nostra ricerca cerca di sfruttare direttrici diverse per poter creare percorsi di intervento studiati e controllati: attraverso il progetto Replica 2.0, uno dei maggiori successi del CoEHAR coordinato dallo stesso direttore, il prof. Giovanni Li Volti, abbiamo replicato in maniera indipendente in 7 paesi diversi i risultati degli studi internazionali più noti in materia di vaping, arrivando alla conclusione che questi prodotti presentano un tasso di tossicità ridotto rispetto alle sigarette e stabilendo nuovi standard metodologici per la ricerca. 

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Data di pubblicazione: 30/03/2023