Laboratorio di Medicina Respiratoria Sperimentale

Laboratorio di Medicina Respiratoria Sperimentale

Resp. scientifico: prof. Carlo VANCHERI
Staff di laboratorio: 
dott.ssa Elisa Gili, dott.ssa Mary Fruciano
Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico 'G. Rodolico-S.Marco' – P. O. Policlinico G.Rodolico - via S. Sofia 78 – Edificio 4, piano 3
Tel. +39.095.378.1253 – vancheri@unict.it

Il Laboratorio di Medicina Respiratoria Sperimentale svolge la sua attività di ricerca nell’ambito delle interstiziopatie polmonari in particolare della fibrosi polmonare idiopatica (FPI), patologia  polmonare cronica, invalidante, che porta ad un progressivo declino della funzionalità polmonare. Nonostante le cause siano sconosciute, da qui la definizione “idiopatica”, particolari fattori ambientali (fumo di sigaretta, esposizione a polveri professionali) e fattori genetici sono considerati fattori di rischio per l’FPI. Attualmente, due farmaci antifibrotici sono disponibili per rallentare la progressione della malattia ed il trapianto del polmone rimane l’unica strategia di cura. L’attività scientifica del laboratorio è rivolta principalmente a studiare i meccanismi patogenetici alla base dell’FPI ed il ruolo dei fibroblasti e delle cellule epiteliali polmonari nell’alterato processo di riparazione tissutale al fine di individuare nuove strategie terapeutiche per questa patologia. L’attività del laboratorio è distribuita in diverse sezioni: biologia cellulare, biologia molecolare, citofluorimetria ed elaborazione dati.

Nella sezione di biologia cellulare si realizzano colture primarie di fibroblasti umani e crio-biobanche a partire da biopsie di tessuto polmonare. I fibroblasti ottenuti e i pezzi bioptici vengono conservati in azoto liquido e successivamente utilizzati in studi “in vitro” per testare nuove molecole antifibrotiche. A questo scopo, il laboratorio è attrezzato di due incubatori a CO2, tre cappe biologiche a flusso laminare, due microscopi ottici, un invertoscopio e diverse centrifughe refrigerate. La presenza di un microscopio a fluorescenza corredato di microdissettore laser permette di allestire colture cellulari monoclonali ed isolare specifiche cellule da una sezione istologica per successive indagini molecolari. In laboratorio, inoltre, è presente un dispositivo di separazione immunomagnetica che permette la separazione di cellule immunitarie da sangue periferico. Le cellule isolate possono essere utilizzate in esperimenti di co-coltura con i fibroblasti per valutare le interazioni tra le cellule residenti nel polmone e le cellule del sistema circolatorio.

Nelle sezioni di biologia molecolare e di citofluorimetria si concentra l’attività di ricerca che analizza l’espressione genica e proteica di marcatori specifici della fibrosi polmonare idiopatica. L’individuazione di geni codificanti e le eventuali varianti polimorfiche per proteine strutturali e funzionali della patologia fibrotica è resa possibile attraverso la metodica dell’RT-PCR e Real Time PCR. La caratterizzazione dei fibroblasti polmonari e l’analisi quantitativa delle proteine intracellulari vengono valutate attraverso la metodica della citofluorimetria a flusso. L’analisi dei mediatori solubili rilasciati dalle cellule in coltura o presenti nel siero di pazienti fibrotici sono rilevati mediante test immunoenzimatici.

Tutti i dati sperimentali vengono analizzati nella sezione di elaborazione dati con l’obiettivo di produrre pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. L’attività di ricerca del laboratorio di Medicina Respiratoria Sperimentale affianca l’attività clinica del Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Rare del Polmone con lo sviluppo di progetti di ricerca di medicina traslazionale al fine di individuare nuovi biomarcatori per la diagnosi e prognosi della fibrosi polmonare idiopatica. Il laboratorio inoltre, supporta numerosi trials clinici (fase II-IV) per la sperimentazione di nuovi farmaci in pazienti affetti da patologie polmonari interstiziali.